24 gennaio 2013

The Cave – Ecco come un’avventura grafica diventa un gioco a piattaforme.

The Cave (titolo)

Beh, dopo lo spettacolare Trine di Frozenbytes, che ha saputo rispolverare il vecchio genere dei giochi a piattaforme riproponendolo con tecnologie moderne (stupenda grafica 3D ed un uso magistrale della fisica) molti aspettavano l’uscita di “The Cave” che anche se non è esattamente un gioco “indie” porta la firma di Ron Gilbert e Double Fine Productions ovvero quelle persone che sull’Amiga e sul PC ci “regalarono” l’inizio della serie Monkey Island , Maniac Mansion (Ron Gilbert) e quel piccolo capolavoro ancora oggi tanto amato dal titolo Psychonauts (Double Fine Productions). Questo “The Cave” ci riporterà alle origini della nostra passione videoludica unendo sapientemente il genere dei giochi a piattaforme con quello delle avventure grafiche il tutto rigorosamente con visuale laterale 2D. E credetemi, già dal livello iniziale dove dovremo risolvere diversi enigmi per guadagnarci l’accesso alla caverna, un po’ di brezza proveniente dall’isola delle scimmie la si respirerà e sarà una brezza davvero piacevole per chi ha iniziato la propria carriera videoludica con i capolavori del passato citati sopra.

The Cave (1)

Questo mio post non vuole essere una recensione completa del gioco, del resto devo ancora finirlo e penso che me lo gusterò a poco a poco quando ne avrò il tempo, ma secondo il mio parere si tratta di uno dei pochi titoli usciti recentemente che ha saputo davvero catturarmi unendo in pratica tre generi diversi: le avventure, i platform cooperativi ed i giochi d’azione. In “The Cave” c’è molta più avventura grafica di quanto si possa pensare e la possibilità di risolvere gli enigmi utilizzando tre personaggi contemporaneamente (scelti da una rosa più ampia), ognuno con le proprie abilità speciali, ci costringerà ad usare il cervello fin da subito spingendoci ad esplorare ogni angolo del livello per poter comprendere come risolvere, un pezzo alla volta, il grosso enigma ideato dagli sviluppatori.

The Cave (3) 

Graficamente si difende davvero bene e anche se in generale non raggiunge la magistrale resa grafica della serie Trine saprà deliziare le nostre pupille con scorci davvero ben realizzati anche se forse un po’ penalizzati dal fatto che essendo un multipiattaforma si è dovuto cedere qualcosa per chi deciderà di acquistarlo per le console. Il gioco è già disponibile su Steam e sui principali portali di digital delivery per la cifra tutto sommato onesta di 15 euro e, dialoghi a parte che per noi saranno sottotitolati, è stato completamente localizzato in italiano cartelli della caverna compresi. Se amate le sfide retrò dal gameplay classico ma non banale date un’occhiata al sito ufficiale e poi buttatevi (da soli o in modalità cooperativa locale) nel sottosuolo con “The Cave”.

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1 commenti:

Zigozag ha detto...

Veramente un gioco che merita! Si nota lo zampino di un certo Gilbert. Mescola ottimamente humour,carisma e puzzle (specifici delle avv.grafiche anni 90) con un comparto tecnico adeguato. promosso!!