14 febbraio 2009

100 Invaders - A volte ritornano ma non sono più gli stessi...

space_invaders

Parlare di space invaders è un pò come scoprire la prima pietra di una piramide, si ritorna indietro nel tempo, poco dopo il big-bang dei videogiochi. Quando i pixel accesi dai circuiti elettronici iniziavano a prendere forma nel brodo primordiale dell'universo videoludico ed i giochi che abbiamo ora non erano neppure immaginabili in quel lontano 1978. La cosa strana è che questo gioco nonostante la sua semplicità è ben lontano dall'essere dimenticato e relegato definitivamente alla storia.

Untitled 113

Provate a pensare, indipendentemente dall'età che avete, in quante forme lo avete visto. Magari in un gioco flash su qualche sito web, oppure in una svavillante grafica 3D sulla confezione di un gioco per console. Sicuramente ne avrete provate diverse versioni: Da quelle con il gameplay più classico a quelle megapompate con bonus e power-up in quantità. In ogni caso quelle lunghe file di alieni che passo dopo passo, in modo disperatamente ordinato, scendevano per conquistare il nostro pianeta ormai sono entrate nel dna di ogni videogiocatore. Un gioco suicida, perchè per quanto potevamo resistere alla fine qualcuno di loro ce la faceva sempre a toccare il suolo e a far finire la nostra partita.

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100 invaders è l'ennesimo omaggio al capostipite dei giochi arcade programmato dagli Iteration Games. Il gameplay però è stato rinnovato rendendo il software più originale ed interessante. L'attacco alla terra questa volta è diverso, non ci saranno più file ordinate in lenta discesa verso il suolo ma attacchi rapidi apparentemente non coordinati. L'azione risulta così piuttosto veloce e questa volta potremo far fare alla nostra navetta brevi incursioni in avanti. Gli alieni andranno colpiti varie volte anche perchè una volta distrutti dovremo eliminare anche i loro fantasmi. Sprite giganti e semitrasparenti inizieranno a popolare lo schermo e a bombardarci con letali granate. Ma se il loro attacco sarà più evoluto rispetto a quello dei loro antenati del 1978 anche noi avremo i nostri assi nella manica.

Oltre al movimento non più relegato al fondo della schermo potremo anche convertire le bombe lanciate contro di noi in potenziamenti, dovremo soltanto colpirle per un certo numero di volte fino a farle diventare di colore verde brillante. A quel punto le potremo assorbire e aumentare così la nostra potenza di fuoco. Le barriere che ci davano protezione nel primo Space Invaders sono diventati scudi che potranno anche essere riprodotti una volta raccolta sufficiente energia. Il risultato è uno sparatutto veloce e adrenalinico che nonostante la grafica minimalista si lascia apprezzare per la sua notevole giocabilità. I controlli sono descritti nella schermata iniziale, la finestra di gioco può essere ridimensionata a piacimento attraverso il mouse oppure attraverso F4 potremo attivare la modalità a pieno schermo.

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1 commenti:

Anonimo ha detto...

Haha, ganzo quell'effetto di distorsione d'immagine come se fosse fuori sincrono :-)

jimbo